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#ProgrammaImmigrazione: la cooperazione internazionale

  • 58


La cooperazione internazionale allo sviluppo è una forma di collaborazione che avviene tra Stati con l’obiettivo di sostenere le aree più deboli del pianeta. In questi ultimi anni, la cooperazione italiana si è spesso concentrata sul finanziamento di mega infrastrutture, accessibili solo a grandi società. Queste operazioni hanno causato ricollocamenti forzati di intere comunità locali (basti pensare alle mega dighe costruite in paesi poveri che hanno provocato allagamenti di territori fertili, deviazioni di fiumi e prosciugamenti di laghi che sostenevano intere popolazioni). L’Italia è ancora lontana dagli impegni presi in sede internazionale come quota di aiuto ufficiale allo sviluppo (0,7% del PIL) ed è considerata un Paese con un bassissimo livello di trasparenza sull’uso dei fondi per lo sviluppo. Il MoVimento 5 Stelle chiede di dare una priorità al finanziamento trasparente dei fondi alla cooperazione internazionale.

di Nancy Porsia, giornalista freelance e producer esperta di Medio Oriente e Nord Africa.

In Europa si continuano a lanciare proclami di paura rispetto a una potenziale invasione del vecchio continente da parte dei migranti ma, troppo poco spesso, ci si chiede quali siano le condizioni dei migranti nei loro Paesi di provenienza. Per quali motivi i migranti scelgano di partire?
La scelta di lasciare la propria terra madre non è mai semplice. I motivi possono essere la mancanza di lavoro, la fuga dalle bombe, le condizioni economiche e la struttura socio-politica del Paese che portano sempre uomini e donne a optare per l’extrema ratio di prendere la via del mare, la pericolosissima via del mare, attraverso il Mediterraneo. Le condizioni socio-politiche dei Paesi di provenienza sono in realtà basate sul sistema economico degli stessi Paesi. Questo sistema economico è direttamente riconducibile alle politiche di cooperazione dei Paesi europei, quindi degli attori internazionali. Fino a quando l’Unione europea o gli Stati membri continueranno a portare avanti progetti di cooperazione per la realizzazione di grandi opere non si farà altro che rafforzare i regimi di oligopolio che poi, appunto, solidificano i regimi autoritari e despoti che sono la causa principale della fuga in massa da alcuni Paesi, che siano subsahariani piuttosto che dell’Africa del nord, del Medio Oriente, dell’Asia o dell’Estremo Oriente.
La cooperazione internazionale, tendenzialmente, si può sviluppare su tre tracce. Ci sono microprogetti di sviluppo rurale, culturale, quelli per la lotta alla corruzione e alla mafia, o la realizzazione delle grandi opere. In base alla mia premessa, va da sé che l’opzione primaria, l’opzione da tenere in prima battuta in considerazione sia proprio la lotta alla corruzione. Soltanto con un regime di trasparenza della distribuzione dei fondi della cooperazione da parte dell’Europa, di redistribuzione dei fondi stessi nei Paesi con cui si chiudono accordi di cooperazione per lo sviluppo, si può, di fatto, debellare il sistema di oligopolio e quindi il sistema che si basa sui signori della guerra che fomentano la destabilizzazione dei Paesi stessi.

UN CASO PER TUTTI: LA LIBIA
Come sappiamo, lo scorso anno, l’Unione Europea ha deciso di stringere un accordo con il Paese nordafricano firmando il Memorandum of Understanding. Per quanto la Libia in questo momento abbia bisogno di un apparato di sicurezza, come delle forze marittime o un esercito, in realtà oggi non è in grado di essere un interlocutore affidabile che sia fuori dai giochi delle milizie. Quindi, se sul breve termine, gli Stati membri che hanno caldeggiato questo Memorandum solo per ridurre il numero dei migranti otterranno il loro obiettivo, d’altro canto andranno a destabilizzare ulteriormente un Paese che per decenni ha svolto la funzione di ammortizzatore sociale della stessa ondata migratoria. Per vent’anni la Libia è stato il Paese di destinazione per i migranti che, nel loro Paese, non avevano possibilità occupazionali. Quindi questo Memorandum rischia di rafforzare il sistema delle milizie, rischia di giocare a sfavore dei migranti che non avranno più la possibilità di fermarsi per un periodo in Libia, il tempo di racimolare dei soldi e poi tornare a casa come succedeva fino alla fine del regime, e per i libici stessi che verranno sempre più schiacciati dal sistema dei signori della guerra. Nel medio-lungo termine, la Libia non solo sarà un punto di transito, ma diventerà addirittura un Paese di emigrazione.
Quando si parla di cooperazione, è fondamentale mettere sempre in cima alle priorità l’attenzione per la lotta alla corruzione. La cooperazione in Europa sconta anche la grande problematica della mafia nostrana. Sebbene i regimi autoritari siano un interlocutore conveniente per le istituzioni internazionali perché vanno ad accorciare la filiera, la burocrazia della cooperazione stessa, d’altro canto, sul lungo termine, provocano dei dissesti sociali che poi portano ai grandi flussi migratori. La cooperazione dovrebbe puntare, da quella che è la mia esperienza sul campo, a microprogetti di sviluppo culturale per la democratizzazione di questi territori e, in seconda battuta, microprogetti per lo sviluppo delle risorse territoriali, come progetti rurali. Sicuramente la realizzazione delle grandi opere non è un’opzione per lo sviluppo di questi Paesi, se non un problema. Tant’è che spesso, quando si opera in ambienti non democratici, la realizzazione di una grande opera diventa fonte stessa di una guerra di potere, quindi di spartizione dei grandi investimenti preannunciati”.

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23 Lug 2017, 10:23 | Scrivi | Commenti (58) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cooperazione internazionale, immigrazione, richiedenti asilo



#ProgrammaImmigrazione: le Commissioni territoriali

  • 165

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Più caos c’è, più la mafia prospera. Per il MoVimento 5 Stelle è fondamentale rendere certe e veloci le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato. Dobbiamo rimediare alla situazione caotica che i partiti hanno creato per ingrassare le cooperative amiche. Il Ministero dell’Interno è l’autorità responsabile per l’esame del merito delle domande di protezione internazionale e le analizza per il tramite delle Commissioni Territoriali. Le Commissioni territoriali devono essere potenziate e messe nella condizione di lavorare al meglio. In Italia una procedura per il riconoscimento della protezione internazionale dura mediamente 18 mesi. Nel resto d’Europa 6 mesi.

 
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22 Lug 2017, 10:23 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (165)

#RideSoloIlPd

  • 83

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di MoVimento 5 Stelle

Ancora una risata sulle rovine. Un ghigno alle spalle delle vittime di un sisma. Era già accaduto nel 2009, a L'Aquila, quando un imprenditore se la rise al telefono con il cognato pregustando la possibilità di guadagnare sulla ricostruzione.

 
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21 Lug 2017, 17:26 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (83)

67 Green Machine per #RomaPulita

  • 59

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di Virginia Raggi

Erano abbandonate in un deposito, ricoperte di polvere e ferme da anni. Eppure il Comune di Roma le aveva pagate quasi due milioni di euro. Si tratta di 67 spazzatrici manuali - quelle che si usano per pulire i marciapiedi - che abbiamo recuperato e messo finalmente in funzione. Da oggi saranno al servizio di tutti i cittadini. È uno dei tanti sprechi che abbiamo trovato. Rimetterle in strada dopo tanti anni è un segnale importante. Da lunedì le "Green Machine" saranno in giro a spazzare i marciapiedi e pulire le aree pedonali.

 
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21 Lug 2017, 17:25 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (59)

Una nuova legge elettorale anti MoVimento 5 Stelle

  • 74

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di Danilo Toninelli

Il Pd, con il solito Verdini, si stanno organizzando per eliminare la possibilità che il MoVimento 5 Stelle vada alla guida di nuovi comuni. Il modo che hanno trovato è tanto semplice quanto ai limiti dell'eversione: anziché far decidere al popolo qual è la maggioranza, vogliono decretare che la minoranza diventi maggioranza, attraverso le ammucchiate di liste.

 
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21 Lug 2017, 14:32 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (74)

#ProgrammaImmigrazione: il ricollocamento dei richiedenti asilo

  • 47

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L'Italia non è il campo profughi d'Europa. Il nostro Paese è diventato una trappola per tutti i migranti che cercano di raggiungere i parenti sparsi per l’Europa: sbarcano in Italia e nel nostro Paese restano. I partiti non sono più credibili e la risposta europea ci penalizza: egoismo, mancanza di solidarietà, ricollocamenti che non decollano. Dobbiamo pretendere rispetto!
Ancora una volta questa Europa si dimostra debole perché non riesce a far rispettare le proprie decisioni e, ancora una volta, il governo italiano si dimostra inconsistente perché non riesce a farsi valere in Europa. Il MoVimento 5 Stelle propone da sempre il superamento del regolamento di Dublino, firmato dal governo Lega-Berlusconi, che significa non caricare il primo Paese di approdo delle responsabilità legate all'accoglienza. Se un migrante ha dei parenti in Austria o Germania e lì vuole ricominciare una vita perché deve essere intrappolato in Italia?

 
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21 Lug 2017, 10:13 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (47)

Fuga dalla SIAE

  • 68

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di Davide D'Atri, amministratore delegato Soundreef

Forse la cosa più sbagliata in assoluto, la cosa che ci fa arrabbiare è quando si dice che il monopolio aiuta i piccoli autori: è proprio il contrario.
Tre esempi su tutti: il 65% dei concertini su base nazionale, proprio quei concerti in cui il piccolo autore inizia a suonare, sono ripartiti in maniera forfettaria e non analitica. Ovvero, Siae incassa questi compensi a livello nazionale dai piccoli pub, dai piccoli bar dove i piccoli autori si esibiscono ma poi non ripartisce questi compensi incassati secondo ciò che è stato effettivamente suonato da questi piccoli autori, ma li ripartisce in base a criteri statistici, decisi dal Consiglio di gestione.

 
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20 Lug 2017, 14:57 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (68)

#ProgrammaImmigrazione: le vie legali di accesso

  • 69

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I partiti sono politicamente responsabili del disastro immigrazione. Il Partito Democratico ha voluto l’operazione Triton che prevede l’apertura dei soli porti italiani a tutti i barconi. Forza Italia e Lega, quando erano al governo, hanno firmato il Regolamento di Dublino che costringe i richiedenti asilo giunti in Italia a rimanervi anche se vorrebbero andare in altri Stati europei.

 
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20 Lug 2017, 10:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (69)

Il consigliere comunale 5 Stelle è il mio eroe

  • 99

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di Beppe Grillo

Ci sono persone che si caricano di responsabilità per 5 anni in cambio di una sorta di paghetta, meglio: una paghettina. Spesso è gente che ha già un lavoro, finisce che si trova impegnata dalla mattina alla sera. Sono degli eroi ai miei occhi. La figura del consigliere comunale ricorda, per come è considerata, quella del maestro elementare: una cosa piccola, a cui si riconosce poco e nulla, in tutti i sensi (economico, di prestigio sociale e così via) per una ragione strana che non mi ha mai convinto. Più è piccola la realtà di cui ti occupi e meno conti.

 
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19 Lug 2017, 14:57 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (99)

Il #ProgrammaImmigrazione del MoVimento 5 Stelle: obiettivo sbarchi zero

  • 155

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di Laura Ferrara, M5s Europa

L’immigrazione è il più grande fallimento dei partiti. Il Regolamento di Dublino e l’accordo sui migranti con la Turchia hanno trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa. I cittadini pagano l’incapacità dei partiti. Chiediamo il rispetto delle regole. Vogliamo azioni concrete e regole chiare da tutti. L’immigrazione deve essere gestita, le leggi rispettate, così come i Trattati europei che prevedono la solidarietà fra gli Stati membri per la gestione delle emergenze.

 
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19 Lug 2017, 09:46 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (155)

Governo moroso con Roma di 20 milioni di euro

  • 102

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di MoVimento 5 Stelle Roma



Trasparenza ed equità. Con questi principi abbiamo preso l’impegno di risanare la Capitale. E uno dei capitoli di questa opera è rappresentato dalla partecipata all’igiene ambientale di Roma. Abbiamo chiesto quale fosse la situazione debitoria della pubblica amministrazione nei confronti del Comune, perché proprio le istituzioni devono essere le prime a dare il buon esempio nei confronti dei cittadini. Dall’analisi effettuata dall’Ama abbiamo scoperto che la pa, nelle sue diverse diramazioni, deve al Campidoglio oltre 100milioni di euro di tassa sui rifiuti, con situazioni debitorie che risalgono anche a quasi tre anni fa.

 
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18 Lug 2017, 17:51 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (102)

Preserviamo i Parchi Nazionali italiani

  • 34

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di Beppe Grillo

Siamo al passaggio finale in Senato di un disegno di legge che, se venisse approvato, avrebbe il potere di snaturare i Parchi Nazionali, come dicono le associazioni ambientaliste, aumentando il potere di condizionamento dei centri di potere politico locale e introducendo elementi rischiosi di mercanteggiamento su quelle risorse naturali, che proprio nelle nostre aree protette dovrebbero essere tutelate al meglio.

 
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18 Lug 2017, 15:02 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (34)

#ProgrammaGiustizia: I processi di mafia nelle sedi delle Corti d'Appello

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Ad oggi, grazie alla lungimirante intuizione e geniale visione di Giovanni Falcone, esistono le Direzioni Distrettuali Antimafia con procuratori, cioè organi requirenti, specializzati in ogni sede di Corte d'appello, coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo con unica sede a Roma. Il MoVimento 5 Stelle chiede se siete d'accordo nel prevedere che tutti i processi legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso si celebrino presso le sedi delle Corti d'Appello, formate da Giudici specializzati e muniti di idonee strutture. Prevedere dunque che oltre ai PM, chi è chiamato a giudicare, abbia la stessa specifica competenza e formazione di coloro, come i magistrati requirenti, che compiono indagini di contrasto alle mafie.

 
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18 Lug 2017, 09:40 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (40)

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