I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]

Partecipa alla scrittura delle leggi del M5S

#ProgrammaAgricoltura: I piani strategici nazionali

  • 87

New Twitter Gallery

Oggi discutiamo il secondo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana Il fabbisogno nazionale di beni alimentari di trasformazione di materie prime spesso non è sufficientemente supportato. In un anno disgraziato come il 2016 il comparto olivicolo ha visto una produzione ridotta del 38% con la conseguenza che la domanda potrà essere soddisfatta per i soli primi sei mesi dell'anno. Stesso discorso per gli altri settori di primaria importanza come quello cerealicolo che ha conosciuto una vera e propria guerra del grano. I piani nazionali riferiti ad alcune delle colture strategiche rappresentano uno degli strumenti in grado di consentire la programmazione di misure volte ad incentivare la produzione attraverso la razionalizzazione degli impianti esistenti, lo studio di nuovi sistemi colturali e la tutela ambientale. Misure che consentono strategie produttive e commerciali tutelanti nel breve, medio e lungo periodo.

di Elio Lannutti, Presidente di Adusbef

Secondo le maggiori associazioni di categoria e sulla base di studi macroeconomici, la produzione italiana di olio d’oliva non è sufficiente al fabbisogno nazionale e alle esigenze di esportazione della nostra produzione di qualità. Si stima infatti che delle 600 mila tonnellate prodotte con piante nostrane, 400 mila vengano destinate all'export e la rimanente parte al mercato interno. La conseguenza è che in annate pessime come il 2016, col 38% in meno della produzione, il fabbisogno nazionale verrà soddisfatto solo per i primi 6 mesi dell'anno, costringendo i produttori ad attingere a materie prime o ad olii di provenienza estera, con l’inevitabile rincaro dei prezzi.


Nel luglio del 2016 la mobilitazione dei produttori di grano, in quella che è stata chiamata “la guerra del grano”, ha messo in luce le difficoltà di uno dei settori strategici della produzione primaria del Paese. Gli effetti sulla coltivazione di frumento in Italia è l’abbandono e desertificazione di un’area di 2 milioni di ettari, il 15 per cento dell’intero territorio nazionale.

I piani nazionali riferiti ad alcune delle colture strategiche rappresentano uno degli strumenti in grado di consentire la programmazione di misure volte ad incentivare la produzione, attraverso la razionalizzazione degli impianti esistenti, lo studio di nuovi sistemi colturali e soprattutto la tutela ambientale.

Sull’allevamento le proposte sono finalizzate a:

a) ottimizzare il processo di raccolta delle informazioni di miglioramento genetico del bestiame, assicurando l'interscambio in tempo reale delle informazioni tra i vari data base esistenti e la fruibilità da parte dei soggetti abilitati all'erogazione del servizio di consulenza alle imprese agricole;

b) prevedere risorse per la selezione e la conservazione delle razze autoctone;

c) eliminare i conflitti di interessi tra l'AIA (Associazione Italiana Allevatori) e gli altri centri privati che operano nel settore del miglioramento genetico delle razze. Potenziando il ruolo dell’Aia per perseguire l’obiettivo di salvaguardare l’allevamento italiano nel segno della distintività, che caratterizza le produzioni zootecniche in termini di qualità e sicurezza alimentare. Va tutelata la biodiversità zootecnica, in quanto la selezione e la conservazione della zootecnia rappresentano un prezioso investimento a lungo termine con effetti a carattere permanente di interesse pubblico finalizzato all'aumento del patrimonio nazionale, al miglioramento genetico, alla salvaguardia della biodiversità. Ulteriore intervento è l'unificazione informativa sul nome e il numero delle razze italiane per implementare e avviare programmi di conservazione efficienti.

L’attivazione di un piano olivicolo nazionale, anche a fronte della necessità di competere con la concorrenza straniera (la Spagna in 20 anni ha predisposto ben 5 piani olivicoli), non può più essere rimandato. Il piano consente l’incremento e il miglioramento della produzione nazionale attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti esistenti e lo studio di nuovi sistemi colturali escludendo gli OGM, mediante un serio sostegno alle attività di ricerca e la tutela ambientale.

Perciò è necessario adottare misure e protocolli che contrastino l'insorgenza di fitopatie da batterio o altre malattie, anche attraverso la promozione di una corretta informazione tra gli addetti del settore riguardo l'utilizzo dei fitofarmaci. È inoltre necessario promuovere un sistema di tracciabilità della produzione olivicola, al fine di consentire al consumatore di conoscere, in modo chiaro e trasparente, le varie fasi per attivare il ciclo completo dalla produzione alla lavorazione e successivo commercio con la promozione di un consumo “informato” dell’olio tramite una capillare e sistematica inculturazione sia sull’olio extra vergine di oliva che sul prodotto “made in Italy”. Va inoltre tutelata l’olivicoltura a valenza paesaggistica, di difesa del territorio e storica.

La crisi del settore cerealicolo, sia sul versante dei prezzi della materia prima che su quello relativo alle peculiarità produttive, impone l’attivazione di un piano cerealicolo nazionale che introduca una programmazione strategica nell’ottica di una visione integrata di sistemi colturali sostenibili, che consentano di qualificare anche le produzioni cerealicole, incluse quelle del settore mangimistico a sostegno delle filiere zootecniche di qualità.

Oltre alla incentivazione degli strumenti di aggregazione di filiera
, quali OP e OI, occorre assumere iniziative mirate ad assicurare all’industria di trasformazione determinati volumi di prodotto e al produttore la collocazione della materia prima ad un prezzo congruo e slegato dalle contrattazioni delle borse merci; a tal fine è urgente l’istituzione di una Commissione unica nazionale per il mercato dei cereali. È importante anche la ricerca e la necessità di orientarne gli obiettivi verso la messa a punto di sistemi di ammodernamento della filiera, a partire dal settore sementiero, oltre a quello agricolo e industriale, anche tramite la costituzione di Gruppi Operativi come previsti dai PSR 2014-2020, la valorizzazione delle produzioni di qualità e la loro innovazione tramite il trasferimento delle conoscenze.

Il lattiero caseario è il settore che maggiormente ha risentito delle politiche interne e comunitarie in termini negativi. Negli ultimi venti anni il paradigma di filiera ha subito notevoli mutamenti, costringendo due terzi degli operatori a chiudere. Seppur con qualche miglioramento, la politica risulta ancora lenta nel sostentamento del comparto, specie in un regime di scarsità produttiva che è ben lontana dal soddisfare il fabbisogno nazionale.

Molto del latte commercializzato in Italia proviene da altri Paesi Europei che hanno una maggiore redditività legata a diversi fattori: un minor costo unitario di produzione, maggiore accesso alle terre, maggiori spazi per gli allevamenti, politiche agricole più efficienti e meno burocratizzate, tecniche di produzione più avanzate dei produttori italiani.

Tale gap accentuato rispetto ad altri Paesi europei, in termini di dimensione media aziendale, resa dei capi, superficie agricola disponibile, dipendenza dall’esterno per i mangimi, deve essere colmato. L’indagine Antitrust- IC51:" fotografa un settore già avviato ad una ristrutturazione intensa, che ha portando alla fuoriuscita di numerose aziende e a un contestuale aumento delle dimensioni e della produttività delle stesse. Il numero delle imprese attive sul mercato si è ridotto di oltre i 2/3 negli ultimi 20 anni, mentre la produzione media commercializzata per allevamento è più che triplicata".

Tale squilibrio legato all'andamento internazionale dei prezzi, aumenta ancora di più questa leva di filiera, con l'andamento volatile dei prezzi del latte crudo ha portato ad una riduzione degli allevatori. Il Movimento 5 stelle si pone l’obiettivo di incidere sia sulle frodi e nell'etichettatura, nelle caratteristiche produttive, per restituire il potere negoziale dei produttori a livelli competitivi rispetto alla grande industria, mettendo nelle condizioni i piccoli di poter avere un miglior ventaglio di opportunità nel passaggio produzione/trasformazione.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

27 Apr 2017, 17:10 | Scrivi | Commenti (87) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

Tags: agricoltura, lannutti, m5s, programma



Il mercato è populista e ama il voto popolare

  • 68

meefina.jpg

di Beppe Grillo

Il mercato finanziario è democratico. La maggioranza degli investitori in giro per il mondo interpreta gli eventi e prezza le informazioni decidendone il valore e riducendo o aumentando le proprie esposizioni. Certo, gli errori di interpretazione ci sono e di questo vive la speculazione, ma ciò è vero soprattutto nel breve termine perchè difficilmente la maggioranza degli investitori prende direzioni sbagliate nel lungo termine rispetto al corretto corso degli eventi. Il mercato dunque andrebbe rispettato e consultato sempre e non solo quando fa comodo. I politicanti italiani sono pronti a sventolare la bandiera del mercato quando c'è da seminare terrorismo anti voto popolare per restringere i diritti dei cittadini attraverso quelle che chiamano riforme, stanno zitti quando il mercato esprime giudizi contrari ai loro desiderata.

 
(continua...)

27 Apr 2017, 10:01 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (68)
Twitter Gallery

E' tutta colpa di Beppe Grillo

  • 326

beppecolpa.jpg

di Beppe Grillo

Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia. Lo afferma il rapporto di Reporters Sans Frontieres appena pubblicato. Mi ha aperto gli occhi. Io pensavo che fosse perché i partiti politici con la lottizzazione si sono mangiati la Rai piazzando i loro uomini nel management e nei telegiornali e dicendo loro che cosa dire e che cosa non dire. Pensavo che fosse per i giornalisti cacciati dai programmi RAI o per le minacce del partito di governo a quelli che sono indipendenti, come Report. Pensavo che fosse perchè in Italia non ci sono editori puri e metà delle tv generaliste le controlla il capo di Forza Italia e perchè la tessera numero uno del Pd controlla il secondo giornale più diffuso in Italia. No, la colpa è mia.

 
(continua...)

26 Apr 2017, 14:54 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (326)

#ProgrammaAgricoltura: Promozione di prezzi equi per i prodotti primari

  • 74

pogg_agricol.jpg

Oggi discutiamo il primo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana. L'agricoltura rappresenta il 2,1% del Pil ed è l'unico settore che garantisce lavoro. Ciononostante sta conoscendo, come dai dati dall'ultimo documento di Economia e Finanza (DEF) una contrazione. Una delle cause risiede nelle distorsioni di filiera che vedono uno sbilanciamento del potere negoziale verso la grande distribuzione organizzata (GDO) a discapito del comparto produttivo che vede un andamento dei prezzi al ribasso che si traducono nella difficoltà che hanno le imprese agricole nella copertura dei costi. Basti pensare che nel passaggio dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%. Il sistema esige la rivisitazione delle regole per riportare la bilancia in favore del comparto agricolo e della tutela dei consumatori.

 
(continua...)

26 Apr 2017, 10:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (74)
Twitter Gallery

20 maggio: Marcia Perugia Assisi per il #RedditoDiCittadinanza

  • 182

marciaperugiassisi.jpg

di MoVimento 5 Stelle

Il 20 maggio alle ore 11.30 partiremo dalla Basilica di San Pietro di Perugia, passando da Bastia Umbra, per arrivare alla Basilica Santa Maria degli Angeli di Assisi. Dopo la marcia del 2015 vi aspettiamo anche quest'anno per la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza! E' la massima priorità per gli italiani e vogliamo ricordarlo con una grande manifestazione pacifica: Nessuno Deve Rimanere Indietro. Cammineremo insieme per circa 19 chilometri perchè il Reddito di Cittadinanza è la priorità per il Paese, l'unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità. Il governo attuale ignora milioni di famiglie in difficoltà e l’unico obiettivo dei partiti è arrivare a settembre per prendersi una pensione privilegiata dopo aver lavorato solo 4 anni, 6 mesi ed 1 giorno. Degli italiani se ne fregano.

 
(continua...)

25 Apr 2017, 10:43 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (182)

#VeritàSulleONG

  • 198

orfeorispondi.jpg

di Laura Ferrara, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

Vogliamo tutta la verità sul ruolo delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti nel Mar Mediterraneo. Non vogliamo fare di tutt'erba un fascio, vogliamo chiarezza e trasparenza, anche a tutela del lavoro di quelle ONG che da anni contribuiscono con sacrificio e dedizione a salvare vite umane nel Mediterraneo.

 
(continua...)

24 Apr 2017, 17:46 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (198)

Il #ProgrammaAgricoltura del MoVimento 5 Stelle

  • 168

agri.jpg

di MoVimento 5 Stelle

Oggi iniziamo a parlare del Programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. A partire da domani sul blog si alterneranno esperti per affrontare le tematiche più importanti e urgenti. La votazione si terrà la prossima settimana. L’agricoltura rappresenta uno dei settori più promettenti dell’economia italiana con un contributo del 2.1% al Pil nazionale. Il suo peso si è ridotto rispetto a qualche decennio fa, ma rileviamo un dato interessante: le imprese agricole aperte nel 2016 rappresentano il 10% del totale delle aziende del settore. Nell'ultimo anno l’agricoltura si è collocata al secondo posto, dopo il commercio al dettaglio, nella top five dei settori preferiti dai giovani imprenditori.

 
(continua...)

24 Apr 2017, 17:40 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (168)

L'ignoranza di Saviano

  • 310

savianodimaio.jpg

di Luigi Di Maio

Saviano parla per sentito dire. Affronta il tema dei migranti come se fosse una sceneggiatura per una serie di successo, non per quello che è, ossia un problema serio che costa migliaia di vite umane ogni anno. Ci sono alcuni dati che non possono essere ignorati se vogliamo parlare con cognizione di causa della questione.

 
(continua...)

23 Apr 2017, 17:50 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (310)

Petrolio in Basilicata, bugie dell’Eni sullo sversamento nei fiumi

  • 62

pertusillo.jpg

di Gianni Girotto



Sversamento di petrolio e altri agenti chimici inquinanti nelle acque attorno all'area industriale di Viggiano in Basilicata hanno portato a tre mesi di chiusura del Centro Olio Val D'Agri (Cova) dell'Eni. Uno stop tardivo - ma benvenuto - da parte dei vertici regionali, che si sono fidati troppo delle rassicurazioni della multinazionale dell'energia. Lo stesso Ad Eni Claudio Descalzi ha più volte mentito sul reale stato delle perdite. Arrivando ad affermare l'8 marzo di fronte alla Commissione Industria del Senato che lo "sversamento è minimo".

 
(continua...)

23 Apr 2017, 11:36 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (62)

L'Italia con Renzi a un passo dal baratro, il MoVimento 5 Stelle per uscire dall'austerità

  • 189

renzibaratro.jpg

di Luigi Di Maio

Fitch abbassa ancora il rating del debito italiano da BBB+ a BBB, appena due mesi dopo che un’altra agenzia di rating, la svizzera Dbrs, aveva retrocesso il nostro debito da A a BBB. È una lenta agonia che ci porterà nel baratro finanziario. Ma chi ci ha condotto fin qui? I "populisti" di cui parla la stessa Fitch nel suo rapporto o proprio i Governi ritenuti affidabili dalle istituzioni internazionali? La verità è che Monti, Letta e Renzi, al riparo dal voto popolare, hanno distrutto l’economia producendo l’esplosione del rapporto debito/Pil, oggi al 132,6%.

 
(continua...)

22 Apr 2017, 15:35 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (189)

Fine vita

  • 150

finevita.jpg

di Beppe Grillo

In che modo un parlamento, la legge scritta oppure ancora da scrivere, può contenere in se la più grande paura dell’uomo? Come possiamo pensare di trovarci tutti d’accordo su qualcosa, la fine della vita per come la conosciamo, che ognuno di noi vede e teme in modo differente? Nulla è più soggettivo della morte, crediamo di averla descritta e definita in modo scientifico, ed è vero, limitatamente alla definizione dello stato di vita e quello di morte. Ma la morte ( noi da morti) che cos’è? Il passaggio dall’essere vivi al non esserlo più in cosa consiste?

 
(continua...)

22 Apr 2017, 10:04 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (150)

#ProgrammaTrasporti: il trasporto merci

  • 138

mrcitrap.jpg

di MoVimento 5 Stelle

In Italia oltre l'80% delle merci viaggia su gomma e solo il 5-6% su ferro. In Francia e Germania la percentuale delle merci trasportate su rotaia arriva fino al 23,4%, in Svizzera addirittura al 50%! Il trasporto su gomma inquina e aumenta i consumi energetici, il traffico e gli incidenti stradali. Eppure, nonostante questo, viene agevolato con sgravi fiscali e incentivi diretti e indiretti.

 
(continua...)

21 Apr 2017, 14:52 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (138)
Twitter Gallery

Più di 8mila sbarchi in 3 giorni: l’oscuro ruolo delle ONG private

  • 278

sbarchi-immigrati.jpg



di MoVimento 5 Stelle



Negli ultimi giorni l'Italia ha registrato un record di sbarchi senza precedenti. In poco più di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare. Numeri impressionanti, sopratutto se si considera che nel 2016 c'è stato un vero e proprio boom di arrivi sulle nostre coste: secondo i dati del Viminale, l'anno si è infatti chiuso con 181.436 arrivi. Nel 2017, con questi numeri, gli sbarchi potrebbero raddoppiare.

 
(continua...)

21 Apr 2017, 10:11 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta | Stampa | Commenti (278)
Twitter Gallery

Tutti i post del mese di Aprile 2017